Premio di fine anno o rimborso di bollette, affitto o rate di mutuo: cosa conviene
In vista della fine dell’anno, il datore di lavoro può scegliere se riconoscere ai dipendenti un premio monetario oppure erogare fringe benefit sotto forma di rimborso delle utenze domestiche, dell’affitto o degli interessi sul mutuo della prima casa. Le due soluzioni comportano un diverso trattamento fiscale e contributivo, con effetti sul costo complessivo del lavoro. Cosa conviene di più?
Rimborso bollette, affitto o rate di mutuo
Anche per l’anno 2026 è prevista l’esenzione da tassazione e contribuzione delle erogazioni liberali di beni e servizi (fringe benefit) ai lavoratori dipendenti se il valore normale dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti non supera:
– 1.000 euro;
– 2.000 euro per i lavoratori dipendenti con figli fiscalmente a carico, compresi i figli nati fuori del matrimonio riconosciuti e i figli adottivi o affidati.
Rientrano nell’esenzione anche le somme erogate o rimborsate ai medesimi lavoratori dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale, delle spese per l’affitto della prima casa ovvero per gli interessi sul mutuo relativo alla prima casa.
Premio di fine anno
Il datore di lavoro può riconoscere ai propri lavoratori dipendenti un premio di fine anno, sotto forma di erogazione monetaria aggiuntiva rispetto alla normale retribuzione, con l’obiettivo di gratificare il personale per l’attività svolta nel corso dell’anno.
| Il premio può essere attribuito alla generalità dei dipendenti, a determinate categorie di lavoratori oppure individualmente, secondo criteri stabiliti dal datore di lavoro, nel rispetto delle disposizioni contrattuali applicabili e del principio di non discriminazione. |
Cosa
Rimborso bollette, affitto o rate di mutuo
Ai sensi dell’ art. 51, co. 3, del TUIR, rientrano nella nozione di reddito di lavoro dipendente anche i beni ceduti e i servizi prestati al coniuge del lavoratore o ai familiari indicati nell’ art. 12 del TUIR, nonché i beni e i servizi per i quali venga attribuito il diritto di ottenerli da terzi.
I fringe benefit assegnabili ad personam ai lavoratori subordinati consistono in forme di retribuzione non in denaro quali la concessione dell’auto aziendale, del telefono cellulare, di buoni pasto, alloggio, polizze assicurative sulla vita, erogazione di servizi asili nido, abbonamenti a servizi di trasporto pubblico, cessione di prodotti aziendali a particolari condizioni di favore, un prestito personale concesso ai dipendenti a tassi inferiori a quelli di mercato.
| AttenzionePer individuare il valore normale occorre far riferimento al prezzo o corrispettivo mediamente praticato per i beni e i servizi della stessa specie o similari, in condizioni di libera concorrenza e al medesimo stadio di commercializzazione, nel tempo e nel luogo in cui i beni o servizi sono stati acquisiti o prestati o nel tempo e nel luogo più prossimi. |
Premio di fine anno
Il premio di fine anno consiste in una somma di denaro corrisposta al lavoratore in aggiunta agli elementi ordinari della retribuzione e può essere riconosciuto anche a titolo di liberalità, indipendentemente dal raggiungimento di specifici obiettivi di produttività.
Ai sensi dell’ art. 51, comma 1, del TUIR, il premio concorre integralmente alla formazione del reddito di lavoro dipendente ed è assoggettato all’ordinario regime fiscale e contributivo.
| AttenzioneIl premio di fine anno riconosciuto a titolo di liberalità non deve essere confuso con il premio di risultato disciplinato dall’ art. 1, commi 182 e seguenti, della legge n. 208/2015, per il quale, in presenza dei requisiti previsti dalla legge, è applicabile uno specifico regime fiscale agevolato. |
Come
Rimborso bollette, affitto o rate di mutuo
Il reddito da lavoro dipendente è costituito da tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d’imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro (principio di onnicomprensività della retribuzione).
I fringe benefit non concorrono a formare il reddito e sono dunque esenti sia fiscalmente che sotto il profilo contributivo se si configurano come beni o servizi ceduti di importo complessivamente non superiore a 1.000 euro nel periodo d’imposta.
L’applicazione del tetto maggiorato a 2.000 euro spetta:
– in misura intera per ogni genitore, titolare di reddito di lavoro dipendente e/o assimilato, anche in presenza di un unico figlio, purché lo stesso sia fiscalmente a carico di entrambi;
– anche nel caso in cui il contribuente non possa beneficiare della detrazione per figli fiscalmente a carico poiché assorbita dall’assegno unico e universale (AUU).
| AttenzionePer applicare la soglia più elevata prevista legge di Bilancio 2025 (2.000 euro) i datori di lavoro dovranno dare preventiva informativa alle RSU laddove presenti. Inoltre, il lavoratore per fruire del bonus “rafforzato” dovrà dichiarare al datore di lavoro di aver diritto e dovrà indicare il codice fiscale dei figli a carico. |
Premio di fine anno
Il premio di fine anno viene erogato direttamente nella busta paga del lavoratore, mediante l’inserimento di una specifica voce retributiva aggiuntiva.
L’importo riconosciuto costituisce imponibile previdenziale e fiscale ed è pertanto soggetto alla contribuzione ordinariamente dovuta dal datore di lavoro e dal lavoratore, nonché all’applicazione delle aliquote IRPEF e delle relative addizionali secondo le regole ordinarie.
Il costo sostenuto dal datore di lavoro comprende, oltre all’importo lordo del premio, anche gli oneri contributivi a proprio carico e gli eventuali ulteriori oneri retributivi connessi alla disciplina contrattuale applicabile.
Quando
Rimborso bollette, affitto o rate di mutuo
L’agevolazione si applica limitatamente all’anno d’imposta 2025, ovvero alle somme e valori corrisposti entro il 12 gennaio 2026.
Qualora in sede di conguaglio dovesse emergere che il valore dei beni o dei servizi prestati sia superiore a tale soglia, il datore di lavoro deve assoggettare a tassazione l’importo corrisposto nella sua interezza. La misura incentivante prevista legge di Bilancio 2025 si applica alle somme materialmente entrate nella disponibilità del lavoratore entro il 12 gennaio 2025.
Premio di fine anno
Il premio di fine anno può essere riconosciuto in occasione dell’elaborazione della busta paga di dicembre oppure in un diverso momento individuato dal datore di lavoro, nel rispetto degli eventuali termini previsti dalla contrattazione collettiva o dagli accordi aziendali.
Ai sensi dell’ art. 51, comma 1, del TUIR, le somme corrisposte entro il 12 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente dell’anno precedente, in applicazione del principio di cassa allargato.
Per i premi riferiti al 2026, pertanto, il termine rilevante ai fini dell’imputazione fiscale al medesimo periodo d’imposta è il 12 gennaio 2027.
Calcola il risparmio
Operaio in forza ad un’azienda che opera nel settore industria CCNL Legno e Arredamento, inquadrato al livello AS2.
Posta la retribuzione mensile di base pari a 1.500 euro, il datore di lavoro eroga al lavoratore un importo aggiuntivo, a titolo di fringe benefit, pari a 2.000 euro (in presenza di figli a carico) oppure a 1.000 euro, che è imponibile sotto il profilo sia contributivo che fiscale. In alternativa è possibile riconoscere al lavoratore un premio di fine anno, totalmente imponibile.
Risparmio %
L’opzione per l’erogazione di fringe benefit ai lavoratori beneficiari consente di risparmiare dall’1 al 2% sul complessivo costo del lavoro.
Al risparmio così conseguito va sommato, dal punto di vista del datore di lavoro, il risparmio fiscale conseguito in seguito alla piena deducibilità del costo di acquisto dei beni e servizi erogati.
| Retribuzione + premio di fine anno | Retribuzione + fringe esente (2.000 euro) | Retribuzione + fringe esente (1.000 euro) | |
| Retribuzione lorda annua | 21.500 euro | 19.500 euro + 2.000 | 20.500 euro +1.000 |
| Contributi INPS/INAIL | 6.450 euro | 5.850 euro | 6.150 |
| 27.950 | 27.350 | 27.650 | |
| Risparmio% | 2% | 1% |
Fonte ipsoa D.DiRosa
